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Quadranti Rolex Daytona: referenze, colori e come riconoscere un originale

· 7 minuti di lettura

Quadranti Daytona referenza per referenza: nero, bianco, madreperla, ice blue, gemmati. Come si distingue un quadrante originale da un aftermarket e perché il quadrante sposta il valore dell’orologio più di ogni altro componente.

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Quadranti Rolex Daytona: referenze, colori e come riconoscere un originale

Venticinquesima Ora tratta esclusivamente quadranti e ricambi originali Rolex e Tudor, controllati uno per uno. Non vendiamo repliche, imitazioni o parti non originali.

Sul valore di un orologio usato il quadrante pesa più della cassa, del bracciale e del movimento.

Sul Cosmograph Daytona ancora di più: due esemplari della stessa referenza e dello stesso anno possono avere prezzi molto diversi solo per il quadrante. Qui trovi i quadranti Daytona divisi per referenza e i controlli per capire se un quadrante è originale.

Perché il quadrante pesa così tanto sul valore

Scritte, indici, colore e patina dicono in che anni è stato prodotto l’orologio e come è stato tenuto.

Ed è l’unico pezzo che non si sistema senza perdere valore. La cassa si può lucidare e il movimento revisionare, ma un quadrante rovinato o si tiene così o si cambia, e cambiandolo l’orologio non è più del tutto originale.

Per questo i collezionisti pagano di più un quadrante originale dell’anno giusto, anche segnato, rispetto a uno perfetto ma sostituito, anche quando il ricambio è a sua volta originale Rolex.

Le Daytona con movimento Zenith: 16519 e 16528

Sono le referenze prodotte tra la fine degli anni Ottanta e il 2000, in oro bianco (16519) e oro giallo (16528). Sui loro quadranti i collezionisti guardano soprattutto la disposizione delle scritte.

  • I quadranti detti “floating” hanno la scritta Daytona staccata, sospesa sopra il contatore delle 6, come nel 16528 bianco e nel 16528 champagne.
  • I quadranti a quattro scritte hanno invece la riga di testo compatta sopra il contatore, come il champagne 4 scritte.

Su questa generazione si trovano anche le versioni con indici in diamanti e i quadranti in pietra: il 16519 in sodalite, il 16519 in madreperla e il 16519 nero con brillanti.

Le Daytona dal 2000: da 116520 a 116506

Con il calibro di manifattura le referenze e i quadranti aumentano. Conviene dividerle per metallo della cassa, perché ogni referenza ha i suoi quadranti:

Ogni quadrante va montato solo sulle referenze per cui è stato fatto. Sulla cassa sbagliata toglie valore all’orologio invece di aggiungerne.

Madreperla, pietre dure e gemmati

La madreperla è un materiale naturale, quindi ogni quadrante ha riflessi diversi. Rolex l’ha usata bianca, nera e colorata, come nella serie Beach, oggi ricercata perché prodotta per pochi anni.

Stessa logica per le pietre dure, che Rolex ha usato su Daytona, Day-Date e Datejust: lapislazzuli con le venature dorate della pirite, sodalite più scura e opaca, meteorite con la trama incrociata delle figure di Widmanstätten, occhio di tigre con il riflesso che si sposta al polso. La lastra è sottilissima: sono anche i quadranti più delicati da montare.

Sui gemmati contano il taglio (i baguette valgono più dei brillanti tondi), la disposizione e soprattutto se le pietre le ha montate Rolex. Un quadrante gemmato dopo, anche se fatto bene, vale una frazione di uno gemmato in fabbrica.

Originale, ristampato, aftermarket

Sul mercato si trovano tre tipi di quadrante.

  • Originale: prodotto dalla casa per quella referenza, in quegli anni. È l’unico che conserva pieno valore collezionistico.
  • Ristampato (o “redial”): un quadrante originale ripulito e ristampato da terzi. Può essere fatto benissimo, ma per il mercato non è più originale.
  • Aftermarket: prodotto da terzi, spesso gemmato. Venderlo è lecito se lo si dichiara, altrimenti è una truffa.

I segnali di una ristampa sono quasi sempre negli stessi punti: stampa troppo netta o troppo spessa, spaziature irregolari tra le lettere, lume di un bianco innaturale e uniforme su tutti gli indici, corona o scritte leggermente fuori proporzione. Su un originale la stampa è nitida ma sottile, e i materiali invecchiano in modo coerente.

Sui quadranti d’epoca c’è un indizio in più: fino alla fine degli anni Novanta il lume era al tritio, segnalato dalla scritta “T SWISS MADE T” alle 6. Il tritio si spegne e vira al crema. Un quadrante che si dichiara di quegli anni e brilla come nuovo, o è stato rilumato, o non è di quegli anni. Gli stessi controlli valgono per tutto l’orologio: ne parliamo nella guida su come riconoscere un Rolex falso.

Non solo Daytona

Tra i quadranti d’epoca più riconoscibili ci sono i nipple dial, con indici in oro sormontati da una cupoletta di lume, tipici di GMT-Master e Submariner degli anni Sessanta e Settanta, come il GMT-Master ref. 1675, che è anche tropical: nero virato al marrone dopo decenni di luce. Un tempo era considerato un difetto, oggi lo si paga di più.

Ci sono poi quadranti meno conosciuti e difficili da trovare: il Milgauss ref. 1019, i Texano ref. 5100 al quarzo e i cronografi Tudor Prince Date nei loro colori.

Cambiare il quadrante: quando ha senso

Sostituire un quadrante ha senso in tre casi:

  • il quadrante originale è compromesso (umidità, ossidazione, lume caduto) e l’orologio serve per essere indossato;
  • l’orologio ha già un quadrante non corretto e si vuole rimetterne uno giusto per referenza e periodo;
  • il quadrante si compra come pezzo da collezione a sé, cosa che con le pietre dure e i gemmati succede spesso.

In ogni caso un quadrante sostituito va dichiarato quando si vende l’orologio, e se si è conservato l’originale va consegnato insieme. Un orologio di cui si conosce tutta la storia si vende meglio.

Come li selezioniamo

I quadranti che trattiamo sono ricambi originali Rolex e Tudor, di provenienza verificata, controllati uno per uno su referenza, periodo e condizioni. Non vendiamo repliche, quadranti ristampati o gemmati fuori fabbrica.

Puoi vedere la selezione disponibile nella sezione Quadranti. Se cerchi un quadrante per una referenza precisa, o hai un dubbio su un pezzo che stai valutando, scrivici: rispondiamo anche solo per un parere.

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